Il formaggio che abbiamo scelto per la nostra ricetta merita senz’altro due parole.

Il Castelmagno è infatti un formaggio piemontese a pasta semidura prodotto con latte di vacca ed un’eventuale aggiunta di latte di pecora e capra.

Sembra che il suo nome derivi dal fatto che Carlo Magno ne fosse un suo grande estimatore, o forse proprio dal santuario di San Magno presente nelle vallate del cuneese in cui viene prodotto. 

Nell’ottocento lo troviamo nei ristoranti più importanti d’Europa, ma poi in seguito alle guerre rischia quasi di scomparire. È solo a partire dagli anni ’70 che viene riscoperto e destinato a diventare un prodotto quasi di nicchia.

È tra i primi formaggi italiani ad ottenere il riconoscimento ufficiale europeo DOP, ed oggi viene considerato tra le eccellenze delle produzioni casearie.

In questa ricetta lo utilizziamo con un riso carnaroli e vi assicuriamo un risultato genuino e pregiato al tempo stesso.

Ingredienti

  • Brodo di carne 500 gr
  • Riso carnaroli 150 gr
  • Formaggio Castelmagno 70 gr
  • Cipolla 50 gr
  • Burro 50 gr
  • Vino bianco 50 gr
  • Parmigiano reggiano 40 gr
  • Olio extravergine di oliva 40 gr

Preparazione

Tritare finemente la cipolla.
In una casseruola far rosolare la cipolla nell'olio.
Una volta rosolata la cipolla, aggiungere il riso e farlo tostare per qualche minuto.
Dopo aver tostato il riso, sfumare con vino bianco.
Quindi una volta evaporato, bagnare con il brodo caldo e procedere con la cottura a fuoco moderato per circa 15 minuti, continuando a girare di tanto in tanto.
Quando il brodo si è asciugato, spegnere il fuoco e mantecare con Castelmagno precedentemente tagliato a cubetti, il parmigiano, e il burro.
Lasciar riposare per un minuto nella casseruola coperta con un canovaccio prima di servire.
Impiattare e decorare con riduzione di Sangiovese, erbe aromatiche, e cubetti di Castelmagno.

2 commenti a “Risotto al Castelmagno

  1. devo però fare un appunto: noi piemontesi non serviamo il risotto al castelmagno con la riduzione di sangiovese… bensì spesso e volentieri con una spolverata di nocciole tostate tritate

    1. Grazie per il consiglio, non vediamo l’ora di organizzare una bella gita per venirlo ad assaggiare!

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