Le origini di questa ricetta risalgono, senza ombra di dubbio, al periodo di dominazione araba, tra il IX e l’XI secolo. Sembra che gli arabi avessero l’abitudine di mettere nel pugno della mano del riso allo zafferano, per poi condirlo con della carne.

Questo piatto, di origine araba, oggi è considerato una specialità della cucina siciliana, anche se ancora non c’è un vero e proprio accordo su come chiamarlo. Infatti nella zona di Catania prende il nome di arancino, mentre a Palermo si usa come nome il termine arancina.

Noi sappiamo solo dirvi che ne troverete tantissime varianti e forme. Noi oggi ve li presentiamo in una versione molto facile da comporre, e altrettanto veloce da mangiare. Potete a tutti gli effetti considerarla come una ricetta “spreco zero”: usate la vostra fantasia e sperimentate!

Ingredienti

Per gli arancini di riso

  • Riso allo zafferano 500 gr
  • Ragù 500 gr
  • Mozzarella tritata 300 gr
  • Uova 150 gr
  • Parmigiano 85 gr
  • Pane grattugiato 20 gr
  • Sale 5 gr
  • Pepe 0.5 gr

Per friggere

  • Pane grattugiato 200 gr
  • Olio di semi di girasole 1 lt

Preparazione

Cuocere il riso allo zafferano in pilaf o bollito. Tenere la cottura al dente.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti a freddo. Ricordarsi di non aggiungere il sale se il riso era già stato salato a sufficienza.
Procedere mescolando fino ad ottenere un impasto omegeneo.
Formare le palline e rotolarle nel pane grattugiato.
Procedere infine con la frittura: scaldare l'olio a 175°/180° e friggere per qualche minuto finché non risulteranno dorati.

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